Se si è superato l'evento acuto (almeno quattro mesi), non c'e' nessuna controindicazione, il Sistema Massaggiante e' un buon presidio per la "restitutio ad integrum", perchè massaggiando soprattutto le porzioni periferiche, aumenta la cinetica favorendo la circolazione sanguigna.
La sindrome fibromialgica è una forma comune di dolore muscolo-scheletrico diffuso e di affaticamento (astenia) che colpisce approssimativamente 1.5 - 2 milioni di Italiani. Il termine fibromialgia significa dolore nei muscoli e nelle strutture connettivali fibrose (i legamenti e i tendini). Questa condizione viene definita "sindrome" poiché esistono segni e sintomi clinici che sono contemporaneamente presenti. La fibromialgia spesso confonde poiché alcuni dei suoi sintomi possono essere riscontrati in altre condizioni cliniche. La fibromialgia interessa principalmente i muscoli e le loro inserzioni sulle ossa. Sebbene possa assomigliare ad una patologia articolare, non si tratta di artrite e non causa deformità delle strutture articolari. La fibromialgia è in effetti una forma di reumatismo extra-articolare o dei tessuti molli. Negli ultimi 10 anni, tuttavia, la fibromialgia è stata meglio definita attraverso studi che hanno stabilito le linee guida per la diagnosi. Questi studi hanno dimostrato che certi sintomi, come il dolore muscoloscheletrico diffuso, e la presenza di specifiche aree algogene alla digitopressione (tender points) sono presenti nei pazienti affetti da sindrome fibromialgica e non comunemente nelle persone sane o in pazienti affetti da altre patologie reumatiche dolorose. Disturbi del Sistema Nervoso Centrale (SNC) con cambiamenti del tono dell'umore o del pensiero sono comuni nella fibromialgia. Molti individui si sentono giù sebbene solo il 25% dei pazienti siano dei reali depressi o possano riferire disturbi d'ansia. Si ritiene che esista un collegamento tra fibromialgia e alcune forme di ansia e depressione. è importante ricordare che persone affette da patologie dolorose croniche, non solo di natura fibromialgica, possono sentirsi depresse a causa dei loro sintomi difficili da gestire. I pazienti affetti da fibromialgia possono riportare difficoltà a concentrarsi oppure ad eseguire semplici elaborazioni mentali. Non esiste alcuna evidenza che questi problemi possano divenire più seri con il passar del tempo. Altri sintomi quali la cefalea, specialmente di tipo muscolotensivo, o l'emicrania sono comuni nel paziente fibromialgico. Dolori addominali, alternanza di stipsi e diarrea (colon irritabile) sono, inoltre, frequenti. Allo stesso modo, il paziente può riferire la presenza di "spasmi vescicali" che lo costringono a urinare spesso. Nei pazienti con Sindrome fibromialgica il Sistema Massaggiante è utile ed indicato. I pazienti avranno un beneficio sia dal rilassamento dei muscoli sia dall'aumento della cinetica (circolazione del sangue soprattutto a livello degli arti inferiori).
La Fibrillazione Atriale cronica è una patologia che va curata innanzitutto farmacologicamente, essendo una condizione di rischio cardio-vascolare. L'applicazione del Sistema Massaggiante soprattutto agli arti inferiori, aumentando la cinetica (circolazione sanguigna), sarà molto utile al soggetto nella sua terapia.
I soggetti affetti da ernia del disco L4-L5, con protrusione e sintomatologia dolorosa da schiacciamento del nervo in fase acuta, devono innanzitutto effettuare una terapia farmacologica con antidolorifici e anti contratturanti. In questa prima fase l'utilizzo del Sistema Massaggiante è controindicato. Passata questa fase acuta, il Sistema Massaggiante, unitamente al calore, è molto utile nella riabilitazione. In particolare, aiuterà a far cessare il dolore causato dalla contrattura dei muscoli intervertebrali. Più in generale, il Sistema Massaggiante può essere utilizzato da soggetti affetti da ernia del disco, anche in fase acuta, ma escludendo necessariamente la zona interessata dalla patologia ed utilizzandolo a media intensità nelle restanti zone.
La tromboflebite è una patologia che colpisce soprattutto il genere femminile agli arti inferiori. Sono interessati sia i vasi profondi che superficiali, sia arteriosi ma soprattutto venosi. Nella fase acuta il Sistema Massagiante è controindicato. Di conseguenza, è preferibile dapprima una terapia medico-farmacologica. In una fase successiva e cioè quella di riabilitazione, l'utilizzo del Sistema Massaggiante, (a vaso pervio) può coadiuvare la "restitutio ad integrum".
In caso di scompenso cardiaco l'interessato deve dapprima sottoporsi ad un test emodinamico per valutare sia la forza di eiezione della fase sistolica (quanto pompa il cuore > 60 %) sia la capacità di ritorno venoso (edemi arti inferiori). Il paziente in fase di scompenso, lo dice la parola stessa, è ad alto rischio, pertanto dapprima andrà curato dal punto di vista medico-cardiologico, in un secondo momento durante la fase di convalescenza il Sistema Massagiante coadiuva l'azione terapeutica con una piacevole azione che tonifica e attiva la circolazione periferica in senso centripeto.
Dalla descrizione della patologia, c'e' una causa organica di alterazione morfologica e strutturale su base degenerativa tipo meniscosi del corno posteriore del menisco interno, con tutte le problematiche connesse a questa patologia (capsula articolare e legamenti). Quindi sul paziente bisogna intervenire in artroscopia al fine di restituire l'elasticità del menisco. In seguito durante la convalescenza l'applicazione del Massage System con cadenza periodica e intensa, mantiene tonico-trofiche le masse muscolari che altrimenti andrebbero in ipotrofia.
Il dolore femororotuleo è un problema che colpisce una persona su quattro della popolazione generale. Esso è causato da una varietà di fattori che comprendono: meccanica anormale dell'arto inferiore, ipostemia del vastomediale obliquo, sovratensioni delle strutture laterali e attività fisiche inappropriate. Questa condizione si sviluppa con gradualità ed è caratterizzata da un dolore diffuso nell'area patellare. Tale dolore è da considerarsi un fattore significativo in quanto altera le funzioni ed inibisce le attività muscolari; esso è spesso diagnosticato come "chondromalacia rotulea". Questa diagnosi è corretta solamente nel caso di infiammazioni o lesioni alla superficie patellare interna, e supportata da un' artrotomia, artroscopia o con un artografia. Spesso tali esami non rilevano alcuna patologia in pazienti che invece lamentano forti dolori o disabilità funzionali specialmente durante attività sportive, salita di scale o posture sedute prolungate. Il dolore femororotuleo può essere considerato una situazione risolvibile con molta difficoltà. Ad ogni modo il Sistema Massaggiante, tonificando i muscoli della coscia, può essere utilizzato in funzione ausiliare e coadiuvante all'azione terapeutica.
I soggetti affetti da tale patologia dovranno sicuramente sottoporsi ad artroscopia per rimuovere eventuali frammenti osteocondrali e per riparare la cartilagine meniscale esterna. Per la cura di queste patologie il Sistema massaggiante è ininfluente, ma ha una sua precipua funzione nel mantenere tonico/trofici i muscoli della coscia e della gamba che inattivi andrebbero in ipotrofia.
I soggetti, in questo caso femminili ma più in generale anche uomini affetti da patologia analoga, affetti da emicrania muscolo-tensiva associata a quella pre e post mestruale, vanno innanzitutto indirizzati presso un buon neurologo per la terapia e cura del caso, coadiuvato da un endocrinologo. Molte volte l'emicrania è un disturbo psicosomatico, risposta dell'organismo a stress, conflittualità etc. Il Sistema Massaggiante in questi casi va utilizzato esclusivamente nei periodi di benessere quale prevenzione delle recidive con l'esclusione del gruppo cervicale al fine di non innescare una crisi emicranica.
La sua cliente, essendo affetta da coxalgia, sicuramente sarà limitata nei movimenti di deambulazione. Tutti i muscoli interessati alla deambulazione saranno ipotrofici per mancanza d'attività motoria, quindi il nostro Sistema Massaggiante è l'ideale per recuperare il trofismo muscolare di cosce e gambe in modo passivo. Un'applicazione di 30' al giorno nel distretto degli arti inferiori dopo già 15 giorni determinerà un notevole e tangibile giovamento.
Il Sistema Massaggiante è l'ideale per soggetti di tutte le età che praticano attività sportiva e non. In particolare, per i soggetti che praticano sport è molto utile sia nella fase di pre-riscaldamento che per il rilassamento-recupero (smaltimento di acido lattico). Determinando su tutto il corpo un aumento della cinetica circolatoria, coadiuva nel mantenere sia un trofismo muscolare adeguato sia un riscaldamento dei vari gruppi muscolari interessati dal massaggio.
La presenza di un calcolo renale "fermo da molto tempo" in un soggetto ultrasettantenne, va tenuta in seria considerazione. Prima di tutto dovrebbe essere valutata la capacità filtrante del rene, poi, se il calcolo è a stampo, se può interferire con l'eliminazione dell'urina e causare un rigonfiamento della pervi (idronefrosi). Dopo questa doverosa premessa, è bene per precauzione, in caso di utilizzo del sistema massaggiante escludere la zona lombare, poichè le vibrazioni potrebbero provocare piccole rotture del calcolo, causare una dolorosa colica renale ed altre complicanze.
Il sistema massaggiante può essere utilizzato da soggetti con problemi di placche alla carotide, con l'accortezza di escludere la regione cervicale, non per controindicazione, ma per non causare vertigini. Con riferimento ai soggetti affetti da artrite reumatoide, è opportuno sottolineare che trattasi di una patologia autoimmune che colpisce e deforma una o più articolazioni. Per precauzione nella fase acuta della malattia è bene non utilizzare il Sistema Massaggiante, ma usarlo puntualmente e periodicamente nei momenti latenti della malattia, coadiuvato da una terapia farmacologica. Di fatti tale utilizzo del sistema e un ottimo metodo di prevenzione efficace delle recidive.
L'epicondilite è un'infiammazione dell'epicondilo del gomito. Generalmente ha una causa traumatica (esempio: l'epicondilite del tennista). Il sistema massaggiante è coadiuvante della terapia non in fase acuta ma durante la convalescenza, riducendo i tempi di recupero.
Innanzitutto tali soggetti devono seguire una terapia farmacologica appropriata alla propria patologia. Il nostro sistema massaggiante non è controindicato nella fase di stasi della malattia, lo è invece in caso di aura o pre-crisi che i soggetti conoscono molto bene.
Per prima cosa va esclusa un'uricemia alta (comunemente detta gotta) che determina artralgia e versamento sinoviale o malattia reumatica. Se è su base traumatica il sistema massaggiante è utilissimo - programma 1 - sia per tonificare i muscoli sia per aumentare la cinetica circolatoria (flusso di sangue) pertanto il ginocchio dovrebbe sgonfiarsi. Va in ogni caso seguita concomitante ad una terapia antinfiammatoria (FANS).
La Terapia cortisonica non è una controindicazione al Sistema massaggiante. Se la terapia è in atto da più di sei mesi vanno eseguiti controlli sul sistema osseo - MOC femorale e lombare - poichè il cortisone è causa di osteoporosi iatrogena (da farmaci). Se il soggetto ha le vene varicose ha una insufficienza vascolare e pertanto va consigliata una terapia anticoagulante o antiaggregante. In ogni caso il Sistema Massaggiante nel programma 8 e 9 a intensità medio-bassa è di ausilio alla circolazione sanguigna soprattutto quella degli arti inferiori.
Il Sistema Massaggiante è frutto di un progetto interdisciplinare fra Ingegneri e Medici Italiani al fine di produrre un "presidio sanitario" finalizzato all'aumento della cinetica circolatoria (microcircolo), soprattutto degli arti inferiori e relativo aumento della tonicità muscolare, tutto ciò con gradi e livelli progressivi di applicazione (vedi programmi), ma anche di altri distretti corporei.
Il Sistema massaggiante non ha alcuna controindicazione in relazione alle terapie anti-rigetto che tali soggetti dovranno assumere per lungo tempo. Il Sistema Massaggiante è un valido presidio al fine di aumentare la tonicità muscolare in modo passivo e contemporaneamente la circolazione sanguigna soprattutto quella degli arti inferiori (cinetica).
In casi del genere il soggetto ha bisogno del neurochirurgo che deve fissare le vertebre, il Sistema Massaggiante non è in grado di svolgere tale operazione. Il Sistema Massaggiante serve quale prevenzione per non arrivare a simili patologie gravemente invalidanti.
L'infarto è una patologia del benessere, pertanto è molto complicato o quasi impossibile riuscire a cogliere avvisaglie. Poichè i fattori che concorrono all'insorgenza dell'infarto sono molteplici, il sistema massaggiante può aiutare l'individuo a rilassarsi, in maniera tale da abbassare lo stress, un effetto scatenante che nella maggioranza dei casi evolve in maniera nefasta.
Il Sistema Massaggiante può essere d'ausilio a soggetti ultraottantenni che hanno subito da poco un intervento di vertebroplastica percutanea a 5 vertebre lombari?
Sicuramente i soggetti di tutte le età che hanno subito interventi analoghi possono trarre effetti benefici dall'utilizzo del Sistema massaggiante. In primis, l'immobilizzazione determina stasi e problemi di decubito, ai quali si può dare sollievo e probabile risoluzione con un assiduo utilizzo. In secondo luogo, l'immobilizzazione è causa di minore funzionalità articolare, che può essere risolta utilizzando il Sistema Massaggiante a velocità minima programma 1.
Non ci sono controindicazioni.
Il Sistema Massaggiante non interagisce con il ciclo mestruale della donna. In caso di dolore, dismenorrea, aiuta a ridurre il dolore mediante l'azione antispastica. Circa l'operazione alla gamba, tibia e perone, in questo caso il Sistema Massaggiante è l'ideale per attivare la circolazione sia sanguigna che linfatica e quindi i processi riparativi.
La SLA - Sclerosi laterale amiotrofica è la patologia del motoneurone. Pertanto chi ne è affetto ha una ipotrofia del distretto colpito esempio da C4 in giù , pertanto non è in grado di respirare autonomamente, ma mediante ventilazione forzata in tracheostomia. I muscoli dell'arto superiore si ipotrofizzano sempre di più. La malattia è inesorabile, lenta e progressiva, colpisce poco a poco tutti i muscoli del corpo come se fossero denervati, pertanto i pazienti all'inizio hanno un beneficio mediante la tonicità passiva dei muscoli. Ma questi pazienti sono del tutto particolari, come ho già specificato prima, non sono in grado di respirare autonomamente e neanche di deglutire, pertanto si applica sia la ventilazione forzata sia una PEG a livello gastrico, per nutrirlo. Sono pazienti da rianimazione, ma la diatriba odierna nel campo della medicina è capire il limite fra cure necessarie ed accanimento terapeutico.
Quando ci troviamo di fronte a Trombosi venosa da stasi dobbiamo temere l'embolia, cioè una parte del trombo si stacca entra nel torrente sanguigno e si ferma al primo filtro, nel caso degli arti inferiori è il polmone, pertanto si provoca una embolia polmonare che il più delle volte è mortale. Quindi prima vanno messe in atto terapie anticoagulanti, bisogna cercare di rivascolarizzare il vaso colpito, ma questa è materia di Medici Specialisti: Angiologi o Ortopedici. Il sistema massaggiante è indicato nella fase di convalescenza, quando il vaso è ricanalizzato, poichè aumentando la cinetica circolatoria riduce i tempi della guarigione.
In caso di insufficienza venosa degli arti inferiori il sistema massaggiante è un potente attivatore della circolazione sanguigna e linfatica (aumenta la cinetica), questa favorisce il ritorno venoso e aumentando il flusso, diminuisce la pressione endovasale, pertanto attivando il sistema profondo il sistema venoso superficiale ne trae un gran beneficio. Inoltre, tonificando i muscoli si ha un sinergismo di azione sia sui muscoli che sui vasi.
Tutto ciò che le migliora la cinetica (circolazione) agli arti inferiori va attivato. Preventivamente deve essere effettuato un esame ECOCOLORDOPPLER al fine di escludere trombosi profonde o superficiali, poi va chiesto se la paziente assume terapia anticoagulante e in tal caso il TP/INR che valori hanno? Se non ci sono ostruzioni, il sistema massaggiante dà risultati eccezionali.
Se parliamo di artroprotesi coxofemorale in caso di frattura del collo femorale il sistema massaggiante è indicato sia per tonificare i muscoli della gamba- coscia in modo passivo e sia attivando e migliorando la cinetica circolatoria. Attivare il massaggio gambe e lombare a intensità dapprima lenta poi media per 30' almeno 3 volte al dì.
La Sindrome del Tunnel Carpale (stc) è una neuropatia ed è dovuta alla compressione del nervo mediano al polso nel suo passaggio attraverso il tunnel carpale. COS'E' IL TUNNEL CARPALE? Il tunnel carpale è un canale localizzato al polso formato dalle ossa carpali sulle quali è teso il legamento traverso del carpo, un nastro fibroso che costituisce il tetto del tunnel stesso, inserendosi, da un lato, sulle ossa scafoide e trapezio e dall'altro sul piriforme ed uncinato (ossa del carpo della mano). In questo "tunnel" passano strutture nervose (nervo mediano), vascolari e tendinee (tendini muscoli flessori delle dita). E' stato dimostrato che prolungati e/o ripetitivi movimenti di flesso-estensione del polso (in minor misura anche la flessione delle dita), provocano un aumento della pressione all'interno del tunnel carpale e che il ripetuto allungamento dei nervi e dei tendini che scorrono dentro il tunnel possono dar luogo ad una infiammazione che riduce le dimensioni del tunnel determinando la compressione del nervo mediano. Anche malattie sistemiche possono essere associate alla Sindrome del Tunnel Carpale (es. diabete mellito, artrite reumatoide, mixedema, amiloidosi), come pure situazioni fisiologiche (gravidanza, uso di contraccettivi orali, menopausa), traumi ( pregresse fratture del polso con deformit articolari), artriti e artrosi deformanti. Nelle fasi iniziali della patologia la Sindrome del Tunnel Carpale (stc) si manifesta con formicolii, sensazione di intorpidimento o gonfiore alla mano, prevalenti alle prime tre dita della mano e in parte al quarto dito (vedi figura), soprattutto al mattino e/o durante la notte; successivamente compare dolore anche all'avambraccio, sintomi definiti "irritativi". Se la patologia si aggrava compaiono perdita di sensibilità alle dita, perdita di forza della mano, atrofia dell'eminenza thenar; sintomi "deficitari". In questa fase è inevitabile l'intervento chirurgico di decompressione. Il sistema massaggiante ha una sua indicazione nel post-intervento poichè l'azione combinata del calore e del massaggio lieve aumentando la cinetica circolatoria alleviano il dolore ed accelerano i processi di cicatrizzazione e di "restitutio ad integrum".
L'acufene è una sensazione di ronzio o di fischio che si avverte nell'orecchio in conseguenza di irritazione o infiammazione del nervo acustico. Tale irritazione può essere causata da una scarsa irrorazione dell'orecchio (aterosclerosi - otosclerosi), pertanto un sistema che aumenta la cinetica circolatoria sicuramente migliora tale patologia.
Il sistema massaggiante, su di una persona paralizzata, agisce in modo passivo sulla tonicità dei muscoli, sulla circolazione sanguigna e linfatica. Per questo tipo di patologia è l'ideale, prevenendo anche le piaghe da decubito dovute dalla compressione del corpo. Quanto alla seconda parte del quesito, un arto o un segmento osseo articolato non muovendosi in modo attivo fa aumentare l'osteoporosi. Tale processo può essere rallentato dall'aumento della cinetica circolatoria e dal trofismo dei muscoli, pertanto il sistema massaggiante indirettamente aiuta in tale patologia.
Si è vero! Poichè il sistema massaggiante è un potente attivatore della circolazione sanguigna e linfatica (aumenta la cinetica), questa favorisce il ritorno venoso e aumentando il flusso, diminuisce la pressione endovasale, pertanto attivando il sistema profondo il sistema venoso superficiale ne trae un gran beneficio.
Il Sistema Massaggiante non fa dimagrire propriamente in forma diretta, ma agendo sull'ansia determina una ridotta conflittualità, di conseguenza può favorire la mancanza di fame non naturale attribuibile allo stato di stress o di ansia.
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